Balbuzie
La balbuzie è un disordine nel ritmo della parola, nel quale il soggetto sa con precisione cosa vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni o prolungamenti di un suono che hanno un carattere di involontarietà. La balbuzie può essere:
- Clonica: caratterizzata da ripetizioni di sillabe, prolungamento di suoni.
- Tonica: caratterizzata da blocchi.
- Mista: caratterizzata dalla presenza di entrambe le tipologie sopra descritte.
In rapporto all'epoca di insorgenza si distingue in:
- Balbuzie iniziale: tipica del periodo prescolare
- Balbuzie vera e propria: tipica dell'età scolare
- Balbuzie secondaria: conseguente a patologie di varia natura (malattie degenerative, traumi).
La balbuzie iniziale è caratterizzata da ripetizioni di suoni, sillabe e parole, generalmente è clonica e può passare man mano che il bambino matura e stabilizza il suo linguaggio. Alcuni autori la considerano una fase parafisiologica dello sviluppo del linguaggio. Quando però il disturbo persiste, la balbuzie da iniziale diventa "vera e propria" e risulterà caratterizzata dalla presenza di blocchi tonici e talvolta clonici, dalla coartazione e dalla perdita del contatto visivo. Tra le cause di balbuzie si annoverano disturbi ereditari, psicologici, e/o organici, quali lesioni dell'encefalo, anomalie nella lateralizzazione.
Terapia
Il programma di riabilitazione viene concordato tra specialista foniatra, logopedista e le altre figure di riferimento ed è personalizzato in base alle necessità individuali. In generale possiamo dire che il logopedista lavora sui seguenti aspetti:
- Coordinazione pneumo-fonica
- Funzionalità del mantice polmonare
- Rilassamento generale e segmentario
- Ritmo e velocità di eloquio
- Comunicazione in generale
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