Ipoacusia

Il termine ipoacusia indica una riduzione dell'udito; tale riduzione può essere di:

L'ipoacusia può essere:

Si può parlare inoltre di:

Un soggetto viene definito normoacustico quando la sua soglia uditiva è uguale o inferiore a 20 dB (decibel). Il grado di ipoacusia viene definito in base al livello del deficit acustico:

Esistono diverse tipologie di ipoacusia. Una pratica classificazione di tale disturbo è la seguente:

Altre classificazioni dell'ipoacusia sono relative al periodo di insorgenza e ai fattori eziologici, si parla di:

In base alla causa le ipoacusie possono essere definite come:

Possiamo parlare anche di ipoacusia improvvisa quando insorge in modo improvviso o comunque in un periodo di tempo estremamente limitato (non superiore alle 12 ore). Il deficit uditivo può avere svariata entità, da lieve a totale. Generalmente l'ipoacusia improvvisa colpisce in modo monolaterale; i casi di ipoacusia improvvisa bilaterale sono molto rari. L'ipoacusia improvvisa viene generalmente distinta in:

Terapia

Le principali opzioni terapeutiche per l'ipoacusia sono di tipo farmacologico, chirurgico e protesico. La stragrande maggioranza delle ipoacusie viene trattata con l'ausilio di apparecchi acustici o di protesi impiantabili. I vari gradi di sordità possono influire sull’acquisizione e sul normale sviluppo del linguaggio verbale. In questi casi bisogna intervenire il più precocemente possibile con un intervento logopedico. Esistono diversi tipi di strategie rieducative come il metodo bimodale, l’approccio educativo bilingue e la comunicazione totale.

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